Vallelunga – Villalba, il teatro a scuola contro la mafia

teatroVallelunga – Villalba – Marianopoli. “Le favole della legge”. Questo il titolo dell’opera teatrale messa in scena, in tre giorni consecutivi, rispettivamente nelle scuole di Marianopoli, Vallelunga e Villalba.

Un’opera che ha divertito, colpito ma, soprattutto, commosso. Tramite l’interattività tra attori e alunni e con la comparsa di personaggi del mondo delle fiabe, l’attore Salvatore Iacono e il responsabile del progetto Francesco Miceli (della compagnia nissena Metanoeite) hanno rappresentato la storia di due uomini, Giovanni e Paolo (Falcone e Borsellino), alle prese con un dilemma: cosa farne di un portafoglio trovato per caso? Consegnarlo alle autorità o tenerlo? Mentre si interrogano e interrogano il pubblico su cosa sia giusto fare, appaiono il grillo parlante, lucifero, Robin Hood, la Regina cattiva e il cacciatore di Biancaneve che esortano gli spettatori a prendere una posizione sulla questione.

“Il primo giorno – spiega Giusi Immordino, responsabile del Progetto Legalità dell’Istituto comprensivo e che ha organizzato i tre appuntamenti – lo spettacolo è stato presentato agli alunni della scuola primaria e dell’infanzia di Marianopoli. Un bambino di cinque anni ha commentato dicendo che si era divertito ma contemporaneamente commosso. E ciò è particolare se pensiamo all’età dell’alunno.” Il giorno seguente, martedì, tappa invece a Vallelunga dove “Le favole della legge” è stato applaudito e apprezzato dagli alunni della scuola primaria, della secondaria di primo grado e dell’ultimo anno dell’infanzia. Entusiasti dell’evento, hanno seguito con attenzione tutto lo spettacolo, dalla prima all’ultima scena, comprendendo il messaggio che è stato trasmesso.

Il mini tour de “Le fiabe della legge” nell’Istituto diretto dalla prof. Graziella Parello si è concluso mercoledì mattina con una tappa a Villalba e rientra nelle molteplici attività organizzate dalla scuola e dalla prof. Immordino all’interno del Progetto Legalità. Grazie a questo progetto, durante tutto l’anno scolastico gli alunni dei tre comuni sono stati coinvolti in numerose iniziative, incontri e dibattiti con un unico denominatore comune: il rispetto della legge in memoria di chi, per la legge, ha sacrificato la propria vita.

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