Villalba, anche quest’anno il presepe di Lumia

OLYMPUS DIGITAL CAMERAVillaba. Il giorno scorre impegnando numerosi personaggi in mestieri antichi e tipici della Sicilia. Poi il sole, sorto dietro le montagne innevate, inizia a tramontare lasciando all’orizzonte il cielo sfumato con tonalità rosse e arancioni. E mentre la luna inizia a brillare, si comincia ad udire il vagito di un neonato. È il Bambinello, che piangere nella culla mossa con delicatezza dalla Madonna mentre nel cielo di carta blu si accende la stella cometa. E poi i fiocchi di neve che vengono giù, la nebbia sulle montagne, l’acqua che scorre nel ruscello e nella cascata. Riproduzioni fedeli della realtà e realizzate con materiale ecosostenibile si ritrovano, anche quest’anno, nel presepe di Geraldo Lumia, allestito a Villalba ormai da 18 anni e che, ogni dicembre, si presenta al pubblico sempre più grande e con diverse novità. A partire dall’allestimento della nuova bottega di U Putiaru con frutta, verdura, ricotta fresca e “roba cotta”. Poco distante da questo nuovo ambiente, per il Natale 2014 ha trovato posto anche Caldarroste, che si fa notare grazie a del fumo vero generato dal suo angolo di lavoro.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Rispetto allo scorso anno – spiega Geraldo Lumia, appassionato di presepi ed ispettore superiore alla forestale – ho inserito per la prima volta anche l’effetto nebbia sopra la grotta della Natività. Inoltre ho creato una montagna fluorescente che, quando le luci della stanza creano l’atmosfera notturna, pare essere molto OLYMPUS DIGITAL CAMERAlontana. Un po’ come se si trattasse dell’Etna. Ho poi ripetuto la creazione di un secondo paesaggio sotterraneo con l’illusione ottica: è tutto un gioco generato dall’utilizzo di specchi. Non mancano, infine, due simboli del paesaggio di Villalba: L’Avanzu della Finestra, ossia la montagna in cui è incastrato, all’interno di una spaccatura, un enorme masso, e “U cuazzu du pirtusiddu”, il rilievo più alto del paese.”
Per creare un presepe che quest’anno Lumia ha preferito sviluppare in senso orizzontale (al fine di dare più visibilità alle botteghe, alle grotte degli artigiani, agli angoli dedicati alla vita domestica con più di 1000 pezzi tra personaggi, animali e utensili) e che affascina e cattura i visitatori, “non ci vuole poi molto,” confessa il suo autore. Ciò che occorre è tanta fantasia per utilizzare oggetti che si trovano facilmente in casa e che vengono riciclati. “Per esempio – continua – la montagna è stata creata utilizzando un grande cestino della spazzatura a forma di cono gelato e utilizzato nei bar.” E sempre nel nome dell’ecosostenibilità, come ogni anno Lumia si avvale di sughero, muschio e conchiglie tondeggianti che conservavano ostriche. I movimenti del presepe, invece, sono generati da motorini di girarrosti di vecchie cucine. Tutti oggetti, quindi, che dovevano essere gettati ma che adesso danno vita a numerose statuette.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’allestimento del presepe è iniziato il 10 novembre e ha coinvolto la famiglia di Lumia con i figli Mariagrazia e Luigi e la moglie Maria Carmela. “Dopo l’apertura del presepe, avvenuta il 20 dicembre, abbiamo raccolto più di 800 firme nel nostro libro delle visite, senza contare tutti quelli che sono passati ma che non hanno lasciato il proprio nome – spiega Lumia. – Chi vuole potrà far visita al nostro presepe, allestito in un garage in via Garibaldi, fino al 2 febbraio.”

GRAZIA LA PAGLIA

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